Dennis William Sciama
(1926 -1999), facendo affidamento sulla sua ampia conoscenza
della fisica, ha effettuato dei vantaggiosi collegamenti
tra i vari temi dell’astronomia e dell’astrofisica.
Ha scritto molto sulla radioastronomia, sull’astronomia
X, sulle quasar, sulle anisotropie della radiazione cosmica
di fondo a microonde, sui mezzi interstellari e intergalattici,
sulla fisica delle astro-particelle e sulla natura della
materia scura. Molto importanti sono stati i suoi lavori
sulla relatività generale, con e in assenza della
teoria dei quanti, e sui buchi neri. E’ stato grande
il suo contributo a ridare vigore alla relativistica classica
come alternativa alla relatività generale conosciuta
anche come la gravità di Einstein-Cartan.
All’inizio della carriera egli era un sostenitore
della teoria della Cosmologia dello stato stazionario
di Fred Hoyle, infatti agli inizi ha interagito con lo
stesso Hoyle, Hermann Bondi e Thomas Gold. Quando negli
anni sessanta iniziarono ad apparire le teorie antagoniste
della teoria della cosmologia dello stato stazionario,
come ad esempio la radiazione cosmica di fondo a microonde,
Sciama subito abbandonò la teoria di Hoyle.
Durante il suo pensionamento egli sostenne la teoria della
materia oscura, costituita quasi esclusivamente da un
neutrino pesante, tale teoria oggi è ampiamente
screditata.